Cina: Cose Da Fare
 
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raccolta di pubblicazioni cinesi in italiano !!!

suddivise mese per mese, clicca nel link sottostante per poter leggere le news, del mese che più ti interessa

 

aprile 2008

 

Cina: economia a +10% nonostante la recessione

La Chinese Academy of Social Sciences ha previsto una crescita del 10,7% per il prodotto interno lordo cinese del 2008. Sempre secondo le proiezioni dell’istituto, il valore aggiunto del primario dovrebbe aumentare del 3,2%, del secondario del 12,2% e del terziario del 10,9%.

 

Internet: Cina sorpassa gli Usa, 221 milioni di utenti

(ANSA) - PECHINO, 24 APR - La Cina ha sorpassato gli Stati Uniti diventando il paese con il maggior numero di utenti di Internet al mondo.Lo afferma l'agenzia 'Nuova Cina', secondo la quale i navigatori cinesi della rete sono oggi 221 milioni. Si calcola che negli Usa siano 215 milioni. In un comunicato del ministero dell'informazione si sottolinea come 'nonostante il rapido incremento degli utenti di Internet la Cina, se si guarda al rapporto con la popolazione totale, rimane sotto la media'.

 

Cina: Giro Di Vite Contro Falsari

 

(AGI) - Pechino, 26 apr. - Un negoziante quarantenne e' la prima vittima del giro di vite imposto da Pechino al traffico di beni contraffatti. Ansiosa di rifarsi un'immagine nella tutela del copyright, la Cina ha lanciato una campagna repressiva della pirateria partendo dal basso e colpendo per primi gli 'spacciatori' di merci fasulle. Zhou Cheng e' stato condannato a un anno di carcere e a una multa di un migliaio di euro: nel suo negozio sono stati trovato 10mila dvd contraffatti. La Corte suprema cinese ha abbassato la soglia di punibilita' per la violazione della legge sul copyright e ha stabilito che chiunque falsifichi 50 o piu' pezzi di qualunque prodotto - dai cd ai software fino ai beni di lusso - rischia una condanna a sette anni di carcere. La polizia ha inoltre avviato una campagna di delazione che premia con 10mila euro chi denuncia i falsari. (AGI) Uba 260919 APR 08

 

Tibet, Cina pronta a incontrare inviati del Dalai Lama

PECHINO (Reuters) - La Cina incontrerà un rappresentante del Dalai Lama, il leader spirituale tibetano in esilio che Pechino accusa di essere il responsabile delle recenti proteste filotibetane. Lo ha riferito l'agenzia stampa statale cinese Xinhua, citando fonti "ufficiali".

L'apertura di Pechino giunge dopo le pressioni dell'Occidente sulla Cina per un dialogo con il Dalai Lama e segna il primo passo concreto in questa direzione.

"Alla luce delle ripetute richieste giunte dalla parte del Dalai Lama per una ripresa dei colloqui, il dipartimento del governo centrale contatterà e si consulterà con un rappresentante privato del Dalai nei prossimi giorni", ha detto Xinhua.

Un inviato del Dalai Lama ha detto di aver ricevuto notizia dell'offerta cinese.

"Ci è stato detto verbalmente, attraverso canali privati, che è stato proposto un incontro", ha detto l'inviato Kelsang Gyaltsen all'emittente tedesca Deutsche Welle.

"Non sappiamo né la data, né il luogo, né gli argomenti che devono essere discussi nell'incontro", ha aggiunto Gyaltsen, parlando in tedesco.

"Si spera che attraverso il contatto e la consultazione, la parte del Dalai assumerà iniziative credibili per fermare le attività mirate a dividere la Cina, fermare i complotti e l'incitamento alla violenza e il sabotaggio delle Olimpiadi, così da creare le condizioni per un colloquio", ha detto Gyaltsen.

La Cina considera il Dalai Lama -- fuggito dal Tibet dopo il fallimento della rivolta del 1959 contro il regime comunista -- un traditore e lo ha accusato di aver orchestrato la rivolta, accusa che il premio Nobel 72enne respinge.

Le tensioni tra Cina e Tibet hanno infiammato le proteste per il rispetto dei diritti umani in Cina e in Tibet. che hanno più volte disturbato il percorso della torcia olimpica intorno al mondo. Alcuni leader politici hanno anche chiesto il boicottaggio dei Giochi Olimpici, che iniziano l'8 agosto.

Francia e Stati Uniti hanno accolto con favore l'annuncio di colloqui. "E' un passo importante. Il dialogo rinnovato porta vera speranza", ha detto l'Eliseo in un comunicato.

L'ambasciata Usa a Pechino ha commentato in una nota che il dialogo porterà "uno sviluppo molto positivo".

Anche la Commissione europea ha appoggiato i colloqui. "Per quanto posso capire della posizione cinese, i Cinesi dicono di essere pronti a discutere qualsiasi cosa tranne la sovranità del Tibet", ha detto il presidente dell'esecutivo Ue Jose Manuel Barroso.

I giornalisti sono stati ammessi in Tibet oggi e per le strade di Lhasa e Shigatse la sicurezza era molto forte. Ingenti controlli anche in Giappone, dove la torcia inizia la sua staffetta domani, a Nagano.

 

 

In 10 anni export di Hong Kong aumentato dell’84%

Le esportazioni complessive di Hong Kong sono cresciute in dieci anni dell’84,6%, passando dai 1.456 miliardi di dollari di Hong Kong (circa 187 miliardi di dollari) del 1997 ai 2.688 miliardi di dollari di Hong Kong (circa 345 miliardi di dollari) dell’anno scorso. In espansione anche l’export, arrivato a fine 2007 a 2.868 miliardi di dollari di Hong Kong.

 

A Shanghai: una città wireless

 

Gli operatori telefonici di Shanghai hanno assicurato che entro la fine dell’anno nella città saranno oltre 3.600. China Telecom attiverà altri 2.000 hot spots, contro i 1.000 già esistenti, mentre Shanghai Telecom, dopo quelli firmati con i distretti di Jiading, Yangpu e Minhang, ha siglato un accordo con le autorità della contea dell’isola di Chongming per realizzare un network wireless a totale copertura dell’isola. Inoltre, nell’ambito dell’iniziativa “una città wireless”, in alberghi, università e centri commerciali saranno disponibili servizi wi-fi. In Cina adesso sono oltre 600 le città con progetti di reti wireless in costruzione.

commento :   altro che quella cazzo di telecom che abbiamo in italia !!!!!!!

 

Ikea: altri 60 mln di dollari per uno store a Tianjin

Ikea ha intenzione di investire altri 60 milioni di dollari per allestire un retail outlet a Tianjin, puntando sul rapido sviluppo economico della municipalità cinese. Il gruppo svedese ha firmato un contratto primario con il distretto di Dongli e la costruzione dell’outlet, il quinto di Ikea in Cina, dovrebbe iniziare in estate.

 

Cina: riserve valutarie a 1.680 mld di dollari

 

La People’s Bank of China ha reso noto che a fine marzo le riserve valutarie della Cina, le più grandi del mondo, hanno raggiunto i 1.680 miliardi di dollari, un aumento di 153,9 miliardi di dollari dalla fine del 2007. Si tratta di un incremento di circa il 40% su base annua. L’enorme importo delle riserve in valuta estera ha alimentato preoccupazioni per un massiccio afflusso di capitale speculativo nel paese. Al tempo stesso la crescita dell’aggregato monetario ampio, M2, comprensivo di cash e depositi, ha subito un rallentamento passando dal 17,5% di febbraio al 16,3% di marzo.

 

PMI di Shanghai fonti di profitto per gli istituti di credito

 

A Shanghai, le piccole e medie imprese hanno una rilevanza non indifferente. In termini di volume e dipendenti rappresentano il 99% delle società presenti e impiegano più dell’82% della forza-lavoro della città, con introiti pari al 55% del totale. Proprio il potenziale rappresentato dalle PMI di Shanghai è stato al centro di un convegno a cui hanno partecipato 500 esperti in servizi finanziari di una trentina di istituti di credito cinesi e non. Con la banca centrale cinese intenzionata a restringere la liquidità per frenare l’inflazione, molte banche stanno potenziando le attività creditizie verso le piccole e medie imprese particolarmente promettenti. La filiale di Shanghai della Industrial & Commercial Bank of China, per esempio, dal 2003 ad oggi ha erogato finanziamenti per oltre 100 miliardi di yuan alle PMI della città.

 

I cinesi stanno spendendo più che in passato

 

La Cina sta diventando una nazione di spendaccioni, con un prodotto interno lordo pro capite superiore a 2.000 dollari che lascia maggiore spazio ad una domanda domestica in continua espansione.La Cina è ormai diventata il maggiore mercato mondiale per telefonia mobile, turismo e servizi broadband. I consumi domestici degli ultimi cinque anni si sono espansi ad un ritmo del 13,1% annuo e, per la prima volta in sette anni, nel 2007 hanno rappresentato una fetta di PIL maggiore di quella di investimenti e esportazioni. Nonostante un prodotto interno lordo pro capite in costante crescita, i consumi in Cina risultano ancora inferiori al 50% del PIL e il 28% al di sotto della media mondiale, ma gli esperti ritengono che entro il 2014 la Cina diventerà il primo mercato mondiale del lusso, conquistando il 23% delle quote mondiali.

 

Hangzhou: hotel a 7 stelle scatena il dibattito

 

In questi giorni tra gli abitanti di Hangzhou infervora il dibattito sulla costruzione, in un’area del centro cittadino, di un hotel a 7 stelle e sui reali benefici che potrebbero arrivare all’economia locale. Una società di sviluppo immobiliare di Guangzhou ha pianificato l’inizio dei lavori del primo hotel a 7 stelle cinese entro la fine dell’anno e il completamento del progetto entro il 2011. L’hotel dovrebbe essere l’equivalente cinese del Burj Al Arab di Dubai. Gli investimenti complessivi per il faraonico progetto, che comprende anche la realizzazione nelle vicinanze di complessi direzionali e commerciali, un sono stimati intorno ai 600 milioni di dollari. Tra i residenti di Hangzhou le opinioni sull’opera sono diverse e contrastanti. Alcuni si chiedono se il progetto valga investimenti così imponenti.

 

Shanghai lancia un imponente piano per l’edilizia residenziale

 

Shanghai costruirà entro l’anno prossimo nuove unità abitative per una superficie complessiva di circa 18 milioni di metri quadrati, il 45% dei quali destinati a progetti di edilizia popolare. In particolare, 4 milioni di metri quadrati saranno adibiti per progetti abitativi ad equo canone, mentre altri 4 milioni di metri quadrati serviranno per ricollocare quei cittadini costretti ad abbandonare le proprie abitazioni in seguito alla realizzazione di progetti di infrastrutture urbane. Per la fine del 2009 saranno completate nuove abitazioni per un totale di 22 milioni di metri quadrati, mentre altri 24 milioni di metri quadrati dovranno ricevere l’autorizzazione ad essere messi in vendita.

 

 

 
 
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