Jul
30th
licenze / certificati
By poeticus
gran bel sito,
appena scovato e non ho potuto fare a meno di registrarmi.
Vista la cortesia nel rispondere ai vari posti, mi farebbe piacere ricevere da chi ne sa qualcosa, come si fa a capire quando siano necessarie delle licenze per vendere in italian dei prodotti provenienti dalla cina:
io, ho provato a ragionarci su, vi espongo il punto.
il prodotto importato pur non essendo una replica, adotta lo stesso sistema di funzionamento.....penso sia ovvio, essendo prodotto per il medesimo fine:
canne da pesca di un marchio famoso....e canne da pesca importate dalla cina con un loro marchio:
è necessaria una licenza....per il particolare metod adottato dalla marca famosa per arrotolare la lenza?
per me, è un dilemma.
se posso, mi chiedevo anche, dove e come trovare le certificazioni necessarie per poter essere commercializzate in unione europea:
il certificato CE deve essere apposto su ogni oggetto, o può essere apposto negli imballaggi in modo da essere controllati in dogana: chiedo perchè vedo che non su tutti i prodotti c'è il marchi CE, ad esempio nei pneumatici delle macchine non c'è: ma ve ne sono altri: ecco io mi chidevo come stabilire ad esempio sulle canne da pesca che certificati il fornitore mi deve mostrare: forse tramite il codice merceologico taric è individuabile?
scusate la prolissità e spero in una risposta di qualche buon'anima ;)
appena scovato e non ho potuto fare a meno di registrarmi.
Vista la cortesia nel rispondere ai vari posti, mi farebbe piacere ricevere da chi ne sa qualcosa, come si fa a capire quando siano necessarie delle licenze per vendere in italian dei prodotti provenienti dalla cina:
io, ho provato a ragionarci su, vi espongo il punto.
il prodotto importato pur non essendo una replica, adotta lo stesso sistema di funzionamento.....penso sia ovvio, essendo prodotto per il medesimo fine:
canne da pesca di un marchio famoso....e canne da pesca importate dalla cina con un loro marchio:
è necessaria una licenza....per il particolare metod adottato dalla marca famosa per arrotolare la lenza?
per me, è un dilemma.
se posso, mi chiedevo anche, dove e come trovare le certificazioni necessarie per poter essere commercializzate in unione europea:
il certificato CE deve essere apposto su ogni oggetto, o può essere apposto negli imballaggi in modo da essere controllati in dogana: chiedo perchè vedo che non su tutti i prodotti c'è il marchi CE, ad esempio nei pneumatici delle macchine non c'è: ma ve ne sono altri: ecco io mi chidevo come stabilire ad esempio sulle canne da pesca che certificati il fornitore mi deve mostrare: forse tramite il codice merceologico taric è individuabile?
scusate la prolissità e spero in una risposta di qualche buon'anima ;)
Jan
4th
HONG KONG +30% LE IMPORTAZIONI DALL’ITALIA AD OTTOBRE 2010
By alessandro
HONG KONG +30% LE IMPORTAZIONI DALL’ITALIA AD OTTOBRE
2010
ROMA, 03 DIC - Ad ottobre 2010, le importazioni di Hong Kong dall’Italia hanno registrato un +30,27% rispetto allo stesso periodo del 2009, con 4,41 miliardi di USD e una quota dell’1,21%. Le esportazioni (ri-esportazioni+prodotti nazionali) di Hong Kong verso l’Italia hanno registrato un incremento del 4,25%, con 3,05 miliardi e una quota dello 0,92%.
Le importazioni di Hong Kong, dal mondo, sono cresciute del 27,42% con 363,62 miliardi di USD e le esportazioni sono aumentate del 23,28% con un valore di 331,03 miliardi.
Nel periodo di riferimento, le importazioni da parte dei primi cinque paesi fornitori sono state, in ordine per valore (miliardi di USD), quota e variazione: Cina (160,28; 44,08%; +22,33%), Giappone (35,47; 9,75%; +36,26%), Taiwan (27,74; 7,63%; +36,41%), Corea del Sud (18,18; 5,00%; +31,12%), Stati Uniti (16,96; 4,66%, +23,28%). Le forniture dall’Unione Europea (27 paesi), posizionate al 3º posto, hanno registrato un +21,58% con 27,77 mld. di USD e una quota del 7,64%.
Tra i paesi dell’UE fornitori di Hong Kong, l’Italia e’ al terzo posto dopo Germania e Regno Unito che hanno registrato rispettivamente: +20,75% e +7,95%, con quote di mercato dell’1,68% e dell’1,31%. La Francia, al quarto posto, ha registrato +32,07% e una quota dell’1,11%.
Le esportazioni di Hong Kong, invece, hanno registrato: Cina (+30,56%), Stati Uniti (+16,67%), Giappone (+18,42%), Germania (+1,66%) e Regno Unito (-23,58%), che sono, in ordine, i primi cinque paesi destinatari. L’Italia, al 16˚ posto, ha segnato un +4,25%. L’Unione Europea, al secondo posto dopo la Cina tra i paesi destinatari, ha registrato un +2,17%. Tra i paesi dell’Unione Europea, l’Italia e’ il quinto paese acquirente dopo Germania, Regno Unito, Olanda e Francia.
Esaminando l’andamento, in ordine di valore, delle prime 15 principali categorie merceologiche importate da Hong Kong dall’Italia, si osserva: abbigliamento +42,65%, abbigliamento in pelle +49,65%, pelli e pellami +32,26%, macchinari e macchinari elettrici +28,59%, tessuti e filati +16,21%, artigianato +61,26%, gioielleria +40,67%, calzature +27,10%, prodotti chimici e materie grezze +14,79%, prodotti eno-agroalimentari e tabacco +14,20%, mezzi di trasporto in generale +2,99%, prodotti ottici +34,24%, metalli e prodotti in metallo +29,99%, cosmetici +62,08%, arredamento ed articoli per illuminazione +13,56%.
Nei primi dieci mesi del 2010, Hong Kong ha ri-esportato verso il mondo merci provenienti da diversi paesi d’origine per 318,86 mld. di USD (+25,29%), di cui 2,02 mld. erano di origine italiana, 193,19 mld. di origine cinese 123,65 mld. di origine di altri paesi. I primi cinque paesi destinatari sono stati, in ordine: Cina con 170,79 mld. (+30,82%), di cui 1,51 mld. di origine italiana, Stati Uniti con 34,65 mld. (+16,84%), Giappone con 13,24 mld. (+18,58%), Germania con 8,46 mld (+1,07%) e India con 7,88 mld (+45,57%). Il valore dei prodotti ri-esportati verso l’Unione Europea e’ stato di 35,18 mld. di USD, con una quota dell’11,04% (+10,19%).
L’incidenza delle ri-esportazioni di Hong Kong verso l’Italia e’ stata pari a 3,00 mld. di USD, con un +4,21% rispetto ai primi dieci mesi del 2009 con riferimento, in ordine di valore e per principali categorie, a macchinari e macchinari elettrici (-4,11%), abbigliamento (+7,53%), prodotti ottici (+22,55%), abbigliamento in pelle (-19,28%), giocattoli ed attrezzature sportive (-7,61%), orologi e parti (+34,32%), gioielleria (+39,58%), calzature (+12,87%), artigianato (-16,69%), metalli e prodotti in metallo (+31,38%).
Su un totale di 3,00 mld. di USD di prodotti ri-esportati da Hong Kong verso il nostro paese, 2,88 mld. (pari al 96%) e’ stato il valore dei prodotti di origine cinese.
FONTE INFO (ICE HONG KONG)
ROMA, 03 DIC - Ad ottobre 2010, le importazioni di Hong Kong dall’Italia hanno registrato un +30,27% rispetto allo stesso periodo del 2009, con 4,41 miliardi di USD e una quota dell’1,21%. Le esportazioni (ri-esportazioni+prodotti nazionali) di Hong Kong verso l’Italia hanno registrato un incremento del 4,25%, con 3,05 miliardi e una quota dello 0,92%.
Le importazioni di Hong Kong, dal mondo, sono cresciute del 27,42% con 363,62 miliardi di USD e le esportazioni sono aumentate del 23,28% con un valore di 331,03 miliardi.
Nel periodo di riferimento, le importazioni da parte dei primi cinque paesi fornitori sono state, in ordine per valore (miliardi di USD), quota e variazione: Cina (160,28; 44,08%; +22,33%), Giappone (35,47; 9,75%; +36,26%), Taiwan (27,74; 7,63%; +36,41%), Corea del Sud (18,18; 5,00%; +31,12%), Stati Uniti (16,96; 4,66%, +23,28%). Le forniture dall’Unione Europea (27 paesi), posizionate al 3º posto, hanno registrato un +21,58% con 27,77 mld. di USD e una quota del 7,64%.
Tra i paesi dell’UE fornitori di Hong Kong, l’Italia e’ al terzo posto dopo Germania e Regno Unito che hanno registrato rispettivamente: +20,75% e +7,95%, con quote di mercato dell’1,68% e dell’1,31%. La Francia, al quarto posto, ha registrato +32,07% e una quota dell’1,11%.
Le esportazioni di Hong Kong, invece, hanno registrato: Cina (+30,56%), Stati Uniti (+16,67%), Giappone (+18,42%), Germania (+1,66%) e Regno Unito (-23,58%), che sono, in ordine, i primi cinque paesi destinatari. L’Italia, al 16˚ posto, ha segnato un +4,25%. L’Unione Europea, al secondo posto dopo la Cina tra i paesi destinatari, ha registrato un +2,17%. Tra i paesi dell’Unione Europea, l’Italia e’ il quinto paese acquirente dopo Germania, Regno Unito, Olanda e Francia.
Esaminando l’andamento, in ordine di valore, delle prime 15 principali categorie merceologiche importate da Hong Kong dall’Italia, si osserva: abbigliamento +42,65%, abbigliamento in pelle +49,65%, pelli e pellami +32,26%, macchinari e macchinari elettrici +28,59%, tessuti e filati +16,21%, artigianato +61,26%, gioielleria +40,67%, calzature +27,10%, prodotti chimici e materie grezze +14,79%, prodotti eno-agroalimentari e tabacco +14,20%, mezzi di trasporto in generale +2,99%, prodotti ottici +34,24%, metalli e prodotti in metallo +29,99%, cosmetici +62,08%, arredamento ed articoli per illuminazione +13,56%.
Nei primi dieci mesi del 2010, Hong Kong ha ri-esportato verso il mondo merci provenienti da diversi paesi d’origine per 318,86 mld. di USD (+25,29%), di cui 2,02 mld. erano di origine italiana, 193,19 mld. di origine cinese 123,65 mld. di origine di altri paesi. I primi cinque paesi destinatari sono stati, in ordine: Cina con 170,79 mld. (+30,82%), di cui 1,51 mld. di origine italiana, Stati Uniti con 34,65 mld. (+16,84%), Giappone con 13,24 mld. (+18,58%), Germania con 8,46 mld (+1,07%) e India con 7,88 mld (+45,57%). Il valore dei prodotti ri-esportati verso l’Unione Europea e’ stato di 35,18 mld. di USD, con una quota dell’11,04% (+10,19%).
L’incidenza delle ri-esportazioni di Hong Kong verso l’Italia e’ stata pari a 3,00 mld. di USD, con un +4,21% rispetto ai primi dieci mesi del 2009 con riferimento, in ordine di valore e per principali categorie, a macchinari e macchinari elettrici (-4,11%), abbigliamento (+7,53%), prodotti ottici (+22,55%), abbigliamento in pelle (-19,28%), giocattoli ed attrezzature sportive (-7,61%), orologi e parti (+34,32%), gioielleria (+39,58%), calzature (+12,87%), artigianato (-16,69%), metalli e prodotti in metallo (+31,38%).
Su un totale di 3,00 mld. di USD di prodotti ri-esportati da Hong Kong verso il nostro paese, 2,88 mld. (pari al 96%) e’ stato il valore dei prodotti di origine cinese.
FONTE INFO (ICE HONG KONG)
Feb
13th
attività
By Mike101
Salve!
sarei interessato a promuovere hai miei clienti prodotti tecnologici cinesi, quacuno potrebbe consigliarmi qualche azienda che importa prodotti in Italia?
In particoare cerco aziende che possano competere con i marchi noti e che offrono prodotti a prezzi popolari.
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