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Mar 20th

Più food made in Italy a Pechino. Nuovi canali distributivi per le aziende

By alessandro
Più food made in Italy a Pechino. Nuovi canali distributivi per le aziende

Giovedí 18.03.2010 20:11
Food in Cina
Firmato in Cina un accordo molto importante che consentirà alle imprese dell'agroalimentare italiano di poter competere sul mercato ad armi pari con le aziende del food francesi e americane. L'Agenzia per la Cina e la Tianjin Foodstuffs Imp hanno infatti raggiunto un'intesa per distribuire i prodotti made in Italy dell'agroalimentare, appoggiandosi a una capillare piattaforma multicanale che servirà, dai supermercati ai ristoranti, tutto il territorio nazionale cinese.
 
Nella prima fase, birra, vino, spumante e prosciutto italiano, faranno da apripista alle altre eccellenze della cucina italiana, in una azione di consolidamento che mira a rendere sempre più facilmente accessibile il prodotto Italiano di qualità, alle centinaia di milioni di cinesi della nuova classe media.
 
Le prime aziende che hanno potuto beneficiare di questo accordo sono state le aziende Birra Castello Spa e Astoria Vini che hanno già attivato l’attività commerciale e ricevuto le prime proposte di acquisto nel quadro degli accordi appena sottoscritti. “Nei nostri incontri abbiamo avuto una sensazione positiva e di grande concretezza,“ ha dichiarato Giorgio Polegato, proprietario della Astroria Vini, “basti pensare che quale primo ordine di prova, abbiamo ricevuto una richiesta di 10 cointaners che rappresentano ben 130mila bottiglie su una nostra produzione annua di un milione”.
 
“Grazie al lavoro sviluppato dal Ministero”, ha dichiarato Giuseppe Micucci direttore generale della Birra Castello, “abbiamo avuto la possibilità di entrare in contatto con serie strutture della distribuzione cinese che hanno apprezzato la qualità e la serietà della nostra azione commerciale. Dall’incontro con i distributori cinesi, abbiamo avuto la sensazione del grande rispetto riservato all’Italian style. Per quanto ci riguarda, in Cina intendiamo portare il nostro stile che in controtendenza all’immaginario collettivo che associa la birra ad altre culture e paesi diversi dall’Italia, combina la nostra tradizione di mastri birrai all’Italian style, attraverso un packaging che richiamo la nostra italianità e il design italiano così apprezzato in Cina”.
 
L’accordo sottoscritto oggi, come del resto era stato deciso tra il ministero per le Politiche Agricole italiano e quello per il Commercio Cinese nell’ultima visita del ministro Zaia in Cina, rappresenta una pietra miliare nei rapporti tra le due nazione, anche per un secondo aspetto innovativo: il supporto attivo da parte italiana, alla veicolazione dei prodotti di alta qualità della cucina cinese sul territorio Italiano.
 
Supervisionato dall’attività del desk sull’Agroalimentare all’Italian Center di Shanghai, le produzione tipiche della tradizione cinese, potranno così trovare una seria distribuzione su tutto il territorio italiano, dopo che però saranno stati verificati il pieno rispetto di tutte le regolamentazioni sulla sicurezza alimentare vigenti dell’Unione Europea ed Italiana. Una garanzia per il consumatore italiano che così potrà entrare in contatto direttamente nel proprio supermercato con la “vera” cucina cinese e l’incredibile varietà che la contraddistingue, ai più ancora sconosciuta, visto che spesso si riduce ai soliti due o tre piatti importati dai ristoranti e take away cinesi.
 
Una mutua cooperazione tra Italia e Cina sull’agroalimentare, in un supporto reciproco affinché sulle rispettive reti distributive possano essere introdotti solo prodotti certificati e di alta qualità. Una collaborazione che attraverso il continuo scambio delle informazioni sui produttori ed esportatori, possa stroncare i traffici di prodotti alimentari di bassa qualità, spesso anche pericolosi per la salute stessa dei consumatori.
 
Tracciabilità, sicurezza alimentare, qualità dei sistemi logistici e di stoccaggio, qualità dei prodotti, distribuzione capillare sui rispettivi territori nazionali, sono le parole d’ordine della collaborazione a 360° attivata oggi, un modo concreto per finalmente consentire anche ai prodotti Italiani di potersi conquistare nuovi spazi in Cina, superando le barriere della grandi distribuzioni francesi ed americane che stanno facendo da filtro, favorendo i propri prodotti nazionali.
 
Un aiuto concreto alle imprese Italiane del settore, che per le loro ridotte dimensioni e l’assenza delle necessarie masse critiche, faticano a trovare i giusti spazi sui mercati internazionali presidiati dai colossi dell’Agroalimentare mondiale.
 
Ora con il supporto del desk sull’Agroalimentare all’Italian Center di Shanghai” ha sottolineato Polegato, ”intendiamo far conoscere ed apprezzare le qualità del Prosecco alla ristorazione più qualificata, non solo cinese e le grandi potenzialità di questo Spumante sui mercati internazionali.”

Da oggi infatti questo nuovo canale apre nuove e ben diverse prospettive, favorendo una riscossa del Made in Italia a tavola, in una competizione colpo su colpo ad “armi più pari” di prima, con i nostri tradizionali competitori dell’Agroalimentare.

Mar 20th

MADE IN ITALY - Prato: smantellata filiera cinese

By alessandro

Oltre un milione i capi di abbigliamento recanti false etichettature Made in Italy e 80mila rotoli di tessuto irregolare, per 6.300 chilometri, sequestrati dalla Guardia di Finanza di Prato, in un'operazione che ha smantellato un'intera filiera cinese che importava e commerciava prodotti tessili e di abbigliamento in violazione di tutte le norme in materia di sicurezza e tutela dell'origine del prodotto.

Dopo una capillare attività investigativa, i finanzieri hanno deciso di intervenire in due aziende cinesi ubicate nella zona industriale di Prato: nella prima azienda è stata individuata e smantellata l’intera filiera del falso Made in Italy, che si sviluppava mediante l’importazione di migliaia di capi di abbigliamento finiti privi di indicazione di provenienza che venivano trasformati in Made in Italy con l’apposizione di specifiche etichette e di cartellini recanti nomi italiani di griffe di fantasia, in modo da aumentare la visibilità e la credibilità di una produzione nazionale. Trovati anche rotoli, per migliaia di metri, di etichette Made in Italy da tagliare e cucire sui vestiti. Oltre a sequestrare tutta la merce presente in azienda, i finanzieri hanno anche denunciato all’autorità giudiziaria un responsabile, per il reato di vendita di prodotti con false indicazioni (articolo 517 del codice penale). Nell’altra azienda, sono stati scoperti più di 80mila rotoli di tessuto senza l’etichettatura obbligatoria di composizione, importati direttamente dalla Cina e destinati in buona parte alle confezioni pronto-moda del distretto pratese ma, vista la quantità di prodotto, anche a numerosi clienti in ambito nazionale ed europeo.

L'operazione si inserisce si inserisce nell'intensificazione dei servizi volti a contrastare l'illegalità economico-finanziaria, previsti nel ''Patto per Prato Sicura'', recentemente rinnovato alla presenza del ministro dell'Interno Roberto Maroni.

Mar 10th

L’arte orafa italiana a Hong Kong

By alessandro
Hong Kong Int.l jewellery show” è una delle più prestigiose rassegne internazionali della gioielleria. Ha inaugurato il 5 marzo e prosegue fino al 9. Anche l’Italia partecipa alla manifestazione con oltre 100 aziende produttrici di gioielli in oro, argento, platino, corallo, pietre preziose e semipreziose, cammei, orologi e anche di vetrine e packaging per gioiellerie. Esposti oggetti e lavori dell’artigianato artistico tradizionale insieme a quelli dal design più innovativo provenienti da tutte le regioni italiane e in particolare dai distretti orafi di Arezzo, Valenza e Torre del Greco. L’ltalia ha possibilità di rafforzare ulteriormente la sua posizione di mercato che la vede, per il decimo anno consecutivo primo maggior fornitore europeo di gioielleria di Hong Kong e primo paese in assoluto per quanto riguarda i gioielli in oro. Nel 2009 le esportazioni italiane di prodotti della gioielleria hanno raggiunto il valore di 386 milioni di dollari, mentre il 2010 si è aperto con un aumento, a gennaio, del 112,50%.
Feb 25th

Sicurezza alimentare: Cia, Cina regina delle frodi sul made in Italy

By alessandro
(ANSA) - ROMA, 24 FEB - Il rischio di portare a tavola cibi pericolosi provenienti da altri Paesi, Cina in testa, e spacciati per italiani e' sempre piu' concreto. Ogni anno entrano in Italia prodotti alimentari 'clandestini' e poco sicuri per oltre 2 mld euro. E' soprattutto 'giallo' il pericolo per i consumatori italiani ed europei: dalla Cina arriva di tutto, dai pomodori all'aglio, dai funghi alle mele, dai sughi gia' pronti agli ortaggi, ai legumi. L'allarme arriva dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori. Il 75% degli articoli contraffatti sequestrati nel 2008 nell'Ue provengono dalla Cina. Oltre che dal colosso asiatico, che ormai sta invadendo con prodotti 'taroccati' tutta Europa, gli agroalimentari sequestrati provengono per il 14% da Hong Kong e per il 4% dal Taiwan. Le esportazioni cinesi, tuttavia, rappresentano l'elemento piu' preoccupante. In Italia si registra un'invasione di derivati del pomodoro (+130%), di aglio (+120%), mele e funghi e di verdure in scatola. Tutti prodotti che possono essere facilmente spacciati come 'made in Italy', proprio per la mancanza dell'obbligo di indicare la provenienza. Ci possono essere anche rischi per la salute, visto che in tantissime confezioni mancano nell'etichetta elementi essenziali, come la scadenza.(ANSA).

24 Feb 10:54
Feb 19th

Il Made in Italy a Shanghai dal 1 maggio al 31 ottobre 2010

By alessandro
In occasione dell' Expo 2010 di Shanghai, manifestazione di straordinaria importanza a livello mondiale prevista dal 1 maggio al 31 ottobre 2010, nasce il progetto G180 che offre alle Piccole e Medie Imprese del nostro Paese tutti i servizi di logistica per organizzare, a prezzi vantaggiosi, viaggi d'affari, viaggi incentive, oltre alla possibilità di incontri di business internazionale nell'ambito dell'EXPO 2010.
G180 è una preziosa opportunità di business in Cina per le imprese italiane protagoniste eccellenti all'Expo Shanghai 2010. Questo progetto è nato dalla partnership tra due realtà italiane leader nei rispettivi settori - Alessandro Rosso Group per viaggi incentive ed eventi, e Lowe Pirella Fronzoni per la comunicazione integrata - con il patrocinio del Commissariato Generale del Governo per l'Esposizione Universale di Shanghai 2010. Sono previste 100 partenze giornaliere per 180 giorni di Expo, dal 1 maggio al 31 ottobre 2010, ovvero 18000 occasioni in più per promuovere l'eccellenza italiana in Cina.
"Non c'è dubbio che questa Esposizione Universale rappresenta una grande occasione per l'impresa italiana" aggiunge Alessandro Rosso "infatti è una vetrina unica per esporre le eccellenze del nostro Paese, inoltre offre l'opportunità di incontrare direttamente un mondo imprenditoriale e una società, come quella cinese, che sono in crescita, e si pongono ormai come uno dei propulsori dell'economia mondiale".
L'Expo 2010 segnerà l'inizio di una nuova era negli interscambi commerciali a livello planetario. Ci sono mille motivi per essere presenti, un viaggio d'affari con i propri collaboratori, un incentive con i propri clienti o un viaggio motivazionale con la propria rete di vendita . L'EXPO sarà ubicato nella zona sud della città, tra le due rive del fiume Huang Pucon, un area compresa complessiva di circa 5 kmq. Il governo cinese prevede 80 milioni di visitatori con una media giornaliera di un milione nei giorni più importanti, l'obiettivo è quello di fare dell'Expo Shanghai la più importante esposizione mai organizzata.
Ben 192 Paesi hanno già formalmente aderito all'invito degli organizzatori per la partecipazione all'Expo con un padiglione nazionale, ai quali si aggiungono 50 organizzazioni internazionali per un totale di 242 partecipanti. L'Italia sarà presente con un grande padiglione e il tema selezionato per la propria partecipazione è "La città dell'uomo". Il padiglione italiano è collocato nella zona C dell'area espositiva insieme a Europa America ed Asia. Durante tutto il periodo dell'Expo all'interno del Padiglione Italia 11 regioni e 3 città avranno a disposizione un periodo loro dedicato dove proporre le loro attività di business e culturali/ promozionali. Per la prima volta nella storia degli Expo Universali infatti, nel 2010 anche le città saranno protagoniste, in particolare gli organizzatori hanno riservato la Urban Best Practices Area (Ubpa) dove all'interno di ex-fabbricati industriali ristrutturati, alcune città presenteranno esperienze uniche ed innovative in tema di qualità della vita urbana.
Per l'Italia sono state accettate le candidature di Milano, Venezia Bologna. La regione Lombardia e la città di Milano come Expo Milano 2015 parteciperanno ad ottobre mentre Roma Capitale dal 15 al 22 settembre 2010. Roma inoltre organizzerà una mostra fotografica al Museo di Arte contemporanea sul tema "La Piazza in Italia" dal 21 aprile all'8 giugno 2010. La città di Venezia invece allestirà una mostra sui progetti di riqualificazione dell'Arsenale e di porto Marghera e Bologna presenterà progetti ed esperienze per una città multiculturale e multietnica

Oltre ai padiglioni espositivi e alle strutture ricreative per i visitatori, l'altro grande fattore di attrazione è rappresentato dal programma di eventi che verranno organizzati durante i sei mesi di manifestazione , da distinguersi tra quelli organizzati dai responsabili dell'Expo 2010 (celebrazioni, spettacoli e performances) e quelli organizzati dai soggetti partecipanti (programma di eventi dei padiglioni nazionali, giornate speciali, giornate nazionali).
Le esposizioni universali sono tradizionalmente una grande opportunità per tutti i paesi per presentare le loro eccellenze in campo economico culturale e sociale. Ma questi appuntamenti sono e per certi versi soprattutto una grande possibilità economica. Emergono così straordinarie opportunità d'affari che riguardano numerosi settori dalle costruzioni alla fornitura di impianti e macchinari fino ai servizi alle persone e alla vendita dei beni di consumo.
Per qualsiasi informazione e approfondimento Vi invitiamo a visitare il sito www.g180shanghai.com e da cui è possibile scaricare tutta la documentazione e a contattare i nostri uffici a Milano al n.               02 87387200         02 87387200, Mail: info@g180shanghai.com.
Efficienza e qualità accompagneranno i membri del progetto G180 con privilegi dedicati e con vantaggi:
Corsia privilegiata per l'acquisto dei biglietti di ingresso e per l'ottenimento del visto consolare
Possibilità di usufruire di un'area personalizzata all'interno del Padiglione Italia, soggetto a disponibilità, per meeting aziendali o per incontri professionali con il monde dell'imprenditoria internazionale
Possibilità di organizzare una cena o un cocktail in esclusiva all'interno del Padiglione Italia
"L'Expo di Shanghai è un appuntamento strategico per il rilancio delle imprese italiane" - commenta Alessandro Rosso, Presidente Alessandro Rosso Group - "Offriremo 18.000 possibilità in più per promuovere l'Eccellenza Italiana. Forse l'inizio di una vera 'Better Life' ed è per questo che vi invitiamo a partecipare con noi".

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