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Mar 7th

azienda bellunese denuncia: "Copiati i nostri occhiali"

By alessandro
La Revert segnala la contraffazione del marchio Polar, la Finanza chiude lo stand alla fiera dell'occhialeria milanese
BELLUNO. Stand cinese sequestrato al Mido, la fiera dell'occhialeria aperta a Milano. «Ci copia gli occhiali col marchio Polar» è l’accusa della Revert di Belluno all’indirizzo della società cinese.

 Già alla fiera di Hong Kong la Revert aveva puntato l’indice contro quel che considera un plagio: alla fiera di Milano è arrivata preparata e ha spedito la Finanza che ha sequestrato stand e prodotti.

In Revert avevano notato già nella fiera del Far East la similarità degli occhiali Polar, di cui è licenziataria: marchio la cui supposta copia è stata ritenuta da «spudorati» nel senso che le diciture Polar 1 o Polarone creano confusione nel consumatore. I bellunesi vanno anche oltre: il sito web dei cinesi sarebbe troppo simile a quello originale.
 
Insomma: ci sarebbero stati tutti i presupposti per un blitz da portare a conclusione qualora la ditta si fosse ripresentata in una fiera e così è stato. I cinesi hanno aperto lo stand alla Mido che in questi giorni è in corso a Milano.

La denuncia - querela è partita a razzo, con avvocato al seguito e guardia di finanza in borghese che ha sequestrato tutto ieri mattina.

«La Revert di Belluno ha il marchio Polar per gli occhiali» spiega l’avvocato Rosanna Prencipe, che assiste il titolare Elvio Reolon. «Abbiamo richiesto l’intervento della guardia di finanza di Rho alla Mido e il sequestro del materiale nello stand di una società cinese, titolare di un marchio registrato come «Polar one» che riteniamo in contraffazione rispetto al marchio Polar di cui Revert è licenziataria.

Questo perchè l’occhiale cinese è simile, vengono utilizzati gli stessi abbinamenti cromatici, rosso e bianco, che creano confusione. Abbiamo interessato la Gdf di Rho che vogliamo ringraziare»: ieri mattina i finanzieri «hanno attuato il sequestro dello stand della Polar one, con sito web sia Polarone, sia Polar 1 one. Diciture che riprendono anche uno slogan che la Revert utilizza e cioè “Polar first in the world”. Riteniamo quello cinese un marchio registrato ma nullo: in contraffazione del nostro».


Di fatto degli occhiali della società cinese si conosce poco. «Solo oggi abbiamo potuto identificarla: in precedenza avevamo solo la denominazione e grazie a questa indagine ora potremo verificare che tipo di organizzazione hanno e che distribuzione fanno. Tutto risale alla fiera di Hong Kong quando il cliente aveva appurato che c’era questo marchio e che era registrato dal 2008: la Mido in fondo è stata la prima occasione in cui s’è potuto verificare meglio».

Oltre alla denuncia, che darà il via a una indagine penale, la Revert si muoverà anche sul piano civilistico promuovendo «altre azioni per far dichiarare la nullità del marchio cinese. Ora tutto è in mano alla magistratura». Grazie alla Finanza si è arrivati al sequestro: il comando di Rho, con il maresciallo Sparascio e il comandante, hanno impacchettato tutto: stand, materiale promozionale e occhiali.
 
«Il titolare pare sia un cinese» continua il legale «si sta provvedendo alla sua identificazione. E’ un bel risultato: si sa bene come le società cinesi tendano ad allungare i loro tentacoli e per il distretto cadorino e bellunese è un danno».
(06 marzo 2010)

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